15 set

Facebook banna razzismo e odio

scritto da: Digiworks Notizie

Su Facebook stop a razzismo, violenza e odio nelle inserzioni 

Nell’ultimo anno Facebook ha intrapreso molte azioni per la difesa dell’integrità dei suoi spazi pubblicitari e non solo, per garantire la migliore esperienza di navigazione possibile ai suoi utenti e ai suoi inserzionisti.

Mantenere un’utente all’interno del proprio sito, infatti, è la priorità di tutti, ma Facebook ha sicuramente una marcia in più per evitare che l’abbandono della navigazione avvenga a causa di motivi spiacevoli come l’imbattersi in post ed inserzioni pubblicitarie orientate su contenuti che inneggino all’odio razziale e alla violenza.

La situazione attuale

Le linee guida attuali di Facebook impediscono già agli inserzionisti di fare pubblicità a contenuti inappropriati per i minori (sesso, violenza, alcool e droghe, pornografia), che includano violenza o che sostengano ideologie estremiste. Facebook ha quindi rimosso l’indicatore di interesse “Jew haters” per impedire di profilare un taget antisemita.

L’azione intrapresa da Facebook è assolutamente da condividere, resta però da chiedersi come mai un simile tag fosse finora utilizzabile. A tale domanda la società di Menlo Park ha risposto attribuendo la responsabilità all’algoritmo di una intelligenza artificiale. Sarà proprio così?

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